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venerdì 18 settembre 2015

L'estate sta finendo..

"L'estate sta finendo
e un anno se ne va
sto diventando grande
lo sai che non mi va" 


Cantavano i Righeira nel 1985. 
Ed infatti oggi il tempo lascia intendere che d'estate vedremo ben poco e che invece si sta facendo strada l'autunno coi suoi colori caldi, le sue piogge fredde e la voglia di maglioni e cioccolata calda.
Un dolce che è il ricordo della prima estate veramente senza pensieri da quando ho iniziato l'università. L'estate dei viaggi, sono stata in vacanza ad Alghero (in compagnia di uno straniero...ah no..quella era un'altra canzone..ops!) cittadina deliziosa con le sue mura e le spiagge splendide della Sardegna. Abbiamo fatto snorkeling con le nostre maschere nuove, percorso i 660 scalini per entrare nelle fantastiche grotte del Nettuno, riposato e dormito con la pancia piena sotto l'ombrellone, dato da mangiare a Lillo, il cane del proprietario degli appartamenti.Una vacanza di relax e tanto, tantissimo pesce, una prova di convivenza superata a pieni voti.
Poi sono stata a trovare una mia cara amica nella sua Berlino. L'abbiamo girata tutta in lungo ed in largo con due biciclette rumorosissime, abbiamo mangiato un ottimo Gemüsekebap da Mustafa, ci siamo fatte la foto col muro di Berlino e la torre della televisione, abbiamo affrontato i 220 gradini della colonna della Vittoria, bevuto litri di Sidro e di te alla cannella, abbiamo ballato al ritmo del Rock and Roll e dei ritmi latini, abbiamo parlato tantissimo spagnolo (l'unica lingua conosciuta da entrambe) e pochissimo tedesco, che io mastico appena.
Una splendida estate, ricca di emozioni, di gente, di andare a tornare, di prove e di sicurezze.

Questo dolce è ormai un ricordo, un dolcissimo ricordo.

L'ESTATE STA FINENDO:






Bavarese alla vaniglia (dal blog di Pinella)

250 g panna semimontata
187 g latte
50 g zucchero
5 g colla di pesce
3 tuorli
vaniglia (mezza stecca)

Far bollire il latte con la stecca di vaniglia tagliata a metà per il lato lungo e lasciare in infusione per un’ora.
Mescolare i tuorli con lo zucchero, aggiungere il latte a filo e portare la crema ad una temperatura di 82°C (crema inglese). Aggiungere la colla di pesce ammollata in acqua fredda e strizzata e mescolare bene.
Far raffreddare e quando la crema ha raggiunto la temperatura di 35°C passare a setaccio ed aggiungere la panna semimontata a più riprese.
Versare metà composto in un anello di acciaio da 22 cm foderato con pellicola alimentare e nastro di acetato. L'altra metà del composto servirà per la bavarese alle fragole e lamponi.


Bavarese alle fragole e lamponi:

Tagliare le fragole ed i lamponi a pezzetti e passarli in padella con due cucchiai di zucchero e due di acqua per qualche minuto. Far raffreddare. Separare il liquido con un colino e tenerlo da parte, servirà per la glassa.
Prendere metà della bavarese alla vaniglia ed incorporarvi delicatamente le fragole e lamponi cotti. Versare nell'anello di acciaio con la bavarese alla vaniglia ed inserire dei lamponi e fragole fresche a pezzettini tra i due strati. far rapprendere in congelatore.

Per la base:

Pate sucree di Michalak (Michalak Masterbook pag. 292)


120 g uova
420 g farina debole
6 g sale
180 g zucchero a velo
270 g burro
60 g farina di mandorle

In planetaria, con il gancio a foglia, inserire il burro e farlo ammorbidire un po'. Aggiungere le uova e la farina di mandorle. Aggiungere infine il resto degli ingredienti precedentemente mescolati. 
Lasciare in frigorifero per un paio d'ore, stendere su carta forno e copparla con un disco da 26 cm.
Cuocere a 160°C per 15 minuti.
Preparare intanto il biscuit trocadero al pistacchio.

Biscuit trocadéro pistache (da una ricetta di Yann Brys, dal libro Michalak Masterbook pagg. 36-37)

55 g zucchero a velo
25 g farina di pistacchio
8 g maizena
30 g farina di mandorle
80 g albumi
20 g zucchero semolato
5 g tuorli
15 g pasta di pistacchio
40 g burro sciolto

Accendere il forno a 180°C. Passare al setaccio lo zucchero a velo, le farine di mandorle e di pistacchi e la maizena e mescolarle con 40 g di albumi. Montare il resto degli albumi con lo zucchero semolato. Mescolare i bianchi montati con l'impasto precedente dal basso verso l'alto, aggiungendo anche la pasta di pistacchio, il tuorlo ed alla fine il burro fuso non troppo caldo.
Versare l'impasto sulla base di pate sucree e far cuocere ancora 10 minuti controllando la cottura.


Per la confettura di frutti di bosco:

150 g di frutti di bosco (fragole, lamponi in questo caso)
10 g zucchero
il succo di mezzo lime
Far bollire per 5 minuti i frutti di bosco (tagliate a pezzi le fragole se dovessero essere grandi) con lo zucchero ed il succo di lime. Separare poi la frutta dal succo e far raffreddare. Il succo servirà per la salsa, mentre la confettura verrà stesa sulla base.

Panna montata alla vaniglia:
150 ml panna fresca
2 cucchiai di zucchero a velo
mezza stecca di vaniglia

Montare la panna con lo zucchero ed i semi di mezza bacca di vaniglia.Mettere in una sac a poche con la bocchetta liscia da 2 cm.

Per la glassa ai frutti di bosco:
40 g succo di frutti di bosco
60 g zucchero
60 g miele
40 g latte condensato
5 g colla di pesce
60 g cioccolato bianco

Far bollire il succo con lo zucchero ed il miele, aggiungere la gelatina precedentemente ammollata ed il latte condensato. Versare sul cioccolato bianco tritato e far raffreddare tutta la notte. Al momento dell'utilizzo scaldare ad una temperatura di 30°C.




Montaggio della tarte:

Sulla base di pate sucree e pistacchio stendere qualche cucchiaio di composta di fragole e lamponi. Togliere la bavarese dal cerchio di acciaio e glassare. Sistemarla sulla base e decorare a piacere con fragole, lamponi, zeste di lime, biscottini di pate sucree, perle di panna montata alla vaniglia e farina di pistacchio. Far riposare in frigo una notte.


Molto buona e fresca, ne hanno mangiato tutti due fette! :)
Alla prossima

Silvia






mercoledì 12 agosto 2015

Estate: la voglia di stupire ancora


Una cena tra amici, avevo organizzato tutto per bene per mangiare in terrazza, le candele, il centrotavola coi fiori del giardino, tutto sui colori del viola e del giallo. Alle 17 inizia a piovere: "Passerà!" mi dico, sarà un temporale passeggero e invece no. Così mi tocca spostare tutto l'ambaradan al coperto con conseguenti nervi a fior di pelle.

Fa niente dai, l'importante è stare insieme, ritrovarsi nello stesso posto dopo tanti anni a bere birra e mangiare pizza.

E poi c'è il dolce, saranno contenti di provare qualcosa di nuovo, un tentativo di inno all'estate, la stagione che più amo, quella che mi scalda oltre alle ossa, anche il cuore.

Una namelaka al cioccolato bianco del Maestro Santin racchiude un cuore di confettura di fragole, lamponi e mirtilli.il tutto poggia su di un biscuit trocadero al pistacchio di Michalak ed a ricoprire ci pensa una glassa rielaborata partendo dalla ricetta di Bachour. E siccome d'estate si ha più possibilità di stare all'aperto ad ammirare le stelle, una luna di pate sucrée per un po di romanticismo.






Alla fine disegnare un dolce non è molto differente dal progettare un edificio, ci vuole la giusta combinazione di elementi, pesi, forme, colori.

Alto là, pensavate che non avessi fatto lo schizzo? Vi sbagliate, eccolo qui:






ESTATE:la voglia di stupire ancora


Per la Namelaka al cioccolato bianco (da una ricetta del Maestro Santin)

100 g latte intero
200 g panna fresca
5 g gelatina
5 g glucosio
170 g cioccolato bianco

Bollire il latte con il glucosio, aggiungere la gelatina precedentemente ammollata e versare il composto caldo sul cioccolato tritato. Incorporare la panna liquida fredda e lasciare riposare una notte. Montare per qualche minuto a massima velocità.


Per la confettura di frutti di bosco:

150 g di frutti di bosco (fragole, mirtilli, lamponi)
10 g zucchero
il succo di mezzo lime
Far bollire per 5 minuti i frutti di bosco (tagliate a pezzi le fragole se dovessero essere grandi) con lo zucchero ed il succo di lime. Separare poi la frutta dal succo e far raffreddare. Il succo servirà per la salsa.


Per il biscuit trocadéro pistache (da una ricetta di Yann Brys, dal libro Michalak Masterbook pagg. 36-37)

55 g zucchero a velo
25 g farina di pistacchio
8 g maizena
30 g farina di mandorle
80 g albumi
20 g zucchero semolato
5 g tuorli
15 g pasta di pistacchio
40 g burro sciolto

Accendere il forno a 180°C. Passare al setaccio lo zucchero a velo, le farine di mandorle e di pistacchi e la maizena e mescolarle con 40 g di albumi. Montare il resto degli albumi con lo zucchero semolato. Mescolare i bianchi montati con l'impasto precedente dal basso verso l'alto, aggiungendo anche la pasta di pistacchio, il tuorlo ed alla fine il burro fuso non troppo caldo.
Imburrare uno stampo da 26 cm e versarvi il composto. Cuocere per circa 15 minuti controllando la cottura con uno stecchino. Con questa dose in questo stampo si ottiene un disco da circa 1 cm di spessore. Ricavarne tanti cerchi di 3-4 cm di diametro dipendendo dallo stampo che andrete ad utilizzare.





Per le lune di pate sucrée
120 g uova
420 g farina debole
6 g sale
180 g zucchero a velo
270 g burro
60 g farina di mandorle

In planetaria, con il gancio a foglia, inserire il burro e farlo ammorbidire un po'. Aggiungere le uova e la farina di mandorle. Aggiungere infine il resto degli ingredienti precedentemente mescolati. 
Lasciare in frigorifero per un paio d'ore, stendere su carta forno e ritagliare, con l'aiuto di un coppapasta le lune. Con degli stampini più piccoli creare i buchi.
Cuocere a 160°C fino a doratura.

Per la panna alla vaniglia e quella ai frutti di bosco:

Montare 150 ml di panna con un cucchiaio di zucchero a velo ed i semini di una bacca di vaniglia.
Mescolare parte della panna con un paio di cucchiai di succo di frutti di bosco derivante dalla confettura e mescolare delicatamente. Mettere i due composti in due sac a poche e mantenere in frigorifero fino al servizio.


Per la glassa ai frutti di bosco:
40 g succo di frutti di bosco
60 g zucchero
60 g miele
40 g latte condensato
5 g colla di pesce
60 g cioccolato bianco

Far bollire il succo con lo zucchero ed il miele, aggiungere la gelatina precedentemente ammollata ed il latte condensato. Versare sul cioccolato bianco tritato e far raffreddare tutta la notte. Al momento dell'utilizzo scaldare ad una temperatura di 30°C.


Composizione del dolce:

In uno stampo in silicone alternare uno strato di namelaka, farla raffreddare velocemente in congelatore, mettere un cucchiaino di confettura ed il disco di biscuit al pistacchio, completare con la namelaka e lasciare in congelatore una notte.
Il giorno dopo sformare e glassare e lasciare in frigorifero 3 ore per farle scongelare lentamente. Decorare il piatto a piacere con la luna di pate sucree, lamponi, fragole, cerchi di biscuit, panna montata alla vaniglia ed ai frutti di bosco, foglioline di erba luigia.






A presto

Silvia


sabato 4 aprile 2015

Semplicità


Alla fine si sa le cose più semplici sono le più belle e le più buone! Ma non bisogna pensare che le cose semplici siano effettivamente facili da realizzare. E' un processo, quello che sta dietro alla semplificazione, che è studio, delle forme, dei colori, delle simmetrie. Io ci sto provando, a semplificare la vita in virtù del mio motto "Hakuna Matata" e sono sicura che prima o poi tutto si risolverà. Ma ci vuole costanza, pazienza, ricerca, studio. Io non mollo, non mollo mai soprattutto adesso che la felicità mi sembra di averla acchiappata e la tengo lì, per un angolino ma stretta stretta perché mi piace troppo essere FELICE! 


"La perfezione si ottiene non quando non c’è più nulla da aggiungere, ma quando non c’è più niente da togliere."

-Antoine de Saint-Exupéry-




Semplicità




Base frolla per crostate riadattata da una ricetta del Maestro Iginio Massari
100 g burro
130 g zucchero
1 uovo piccolo (30-40 g)
estratto di vaniglia
1 pizzico di sale
170 g farina bianca 00
la punta di un cucchiaino di lievito

Nella planetaria con gancio foglia mettere il burro morbido e lo zucchero con gli aromi, mescolare senza montare. Aggiungere l'uovo e il sale e mescolare a bassa velocità fino a quando il composto diventa omogeneo. Inserire la farina con il lievito e lavorare poco. Finire la lavorazione con una spatolina.
Stendere la pasta dello spessore di 8 mm e metter in frigo a riposare un'ora. Coppare la pasta della misura della teglia, 26 cm di diametro. Fare un cordoncino con la pasta avanzata e porlo ai bordi. Decorare il cordoncino con una spatola e cuocere a 170° per circa 30 minuti. Fino a che la pasta non abbia un bel colore nocciola uniforme.




Crema zabaione
2 tuorli
3 cucchiai di zucchero
3 g colla di pesce
200 g panna montata

Mettere a bagnomaria i tuorli con lo zucchero e montare con una frusta fino alla temperatura di 65°. Sciogliere la colla di pesce precedentemente ammollata e strizzata in un pentolino con un cucchiaio di acqua. Aggiungerlo mescolando alle uova montate con lo zucchero.
Far intiepidire e aggiungere la panna montata mescolando dal basso verso l'alto.


Per guarnire
marmellata di albicocca
frutta fresca
pistacchi tritati
zeste di arancia
gelatina trasparente


Montaggio del dolce
Mettere uno strato abbastanza fino di marmellata di albicocche sul fondo del guscio, con la sac a poche fare una spirale di crema zabaione fino a coprire tutto il disco. Aggiungere la frutta a fette e completare con la gelatina da copertura (va bene anche il tortagel). Decorare a piacere, io ho aggiunto pistacchi tritati e zeste di arancia




A presto! E Buona Pasqua!

Silvia


venerdì 3 aprile 2015

PRIMAVERA

Attendere la Primavera, che arrivi a scaldare la pelle e risvegliarla dal bianco colorito invernale. Aspettare lunghi e freddi mesi lo spuntare di teneri e timide gemme, come a portare l'allegria, un po di nuova luce, qualche novità.
La primavera è, per me, la stagione che si fa aspettare si più, ma che poi sboccia vigorosa come i suoi fiori dai mille colori, il cielo limpido e l'aria fresca.

Questo dolce è dedicato alla Primavera, con una sorpresa, l'interno racchiude un cuore all'arancia in ricordo dell'inverno appena passato.


PRIMAVERA:




Pan di spagna alla vaniglia: (dose da 22cm di diametro)
3 uova
85 g zucchero semolato
55 g farina 00
55 g maizena
3 g lievito per dolci
1 pizzico di sale

Montare le uova con lo zucchero, aggiungere le farine setacciate con il lievito e il sale. 
Cuocere a 170°C per circa 40 minuti (controllare con lo stecchino) in uno stampo da 22 cm foderato di carta forno. 
Far raffreddare e ricavarne 2 dischi da 20 cm. 





Bavarese all'arancia da una ricetta di Teonzo
25 g tuorli
40 g zucchero
100 g succo di arancia
4 g gelatina (colla di pesce)
150 g panna fresca
In un pentolino mescolare i tuorli con lo zucchero, aggiungere il succo d'arancia e mescolare. Portare sul fuoco e cuocere mescolando fino ad una temperatura di 82°. Togliere dal fuoco, aggiungere la gelatina (ammollata e strizzata) e mescolare per bene.
Far raffreddare fino a 35°, semimontare la panna ed aggiungerla delicatamente mescolando dal basso verso l'alto.

Mousse di fragole:
250 g purea di fragole
succo di 1/2 limone
100 g zucchero a velo
6 g colla di pesce
250 g panna

Mescolare la purea di fragole con lo zucchero a velo. Sciogliere la colla di pesceammollata e strizzata in un pentolino con due cucchiai di acqua. Aggiungere alla purea di fragole mescolando bene. Montare la panna e aggiungere il composto lentamente dal basso verso l'alto.


Gelatina all'arancia da una ricetta di Teonzo
125 g succo di arancia
100 g zucchero
3 g gelatina

Portare a ebollizione il succo di arancia in un pentolino, aggiungere lo zucchero e riportare ad ebollizione. Togliere dal fuoco e aggiungere la gelatina ammollata e strizzata quando il composto ha raggiunto i 70°. Mettere un anello di acciaio su una teglia foderata di carta forno e versarvi la gelatina ancora calda. Porre in congelatore un paio d'ore.

Bagna all'arancia:
succo di arancia
maraschino
sciroppo di zucchero

Per quanto riguarda le dosi io faccio a mio gusto assaggiando e soprattutto evitando di mettere troppo maraschino.





Montaggio del dolce:
Posizionare in un cerchio di acciaio da 20cm di diametro il nastro di acetato. Inserire un disco di pan di spagna, bagnarlo uniformemente. Posizionare il disco di gelatina di arancia e versarvi sopra la bavarese all'arancia. Chiudere con un altro disco di pan di spagna bagnato.
Mettere in abbattitore o in congelatore per qualche ora.
Togliere il cerchio di acciaio e l'acetato e sistemare il dolce al centro di un disco di acciaio da 26 cm di diametro foderato con nastro di acetato. Versare la mousse di fragole e passare in abbattitore o congelatore per qualche ora.
Decorare a proprio gusto, io ho utilizzato fragole fresche, arance non trattate sia a spicchi che in zeste, sfere di panna montata, pistacchi tritati. 





A noi è piaciuta moltissimo! Tanto da ripeterla la settimana successiva! Buona e fresca! :)

A presto

Silvia


Con questa torta partecipo al contest della mia amica Alexandra! :)